Ginnastica da… camera!

Ormai in qesti anni la mania del benessere e della perfezione fisica dilagano in tutto il mondo e spinge ogni ragazza a cercare nuovi prodotti, sport o cosmetici a migliorare il proprio aspetto. E questa aspirazione, poco tempo fa, ha iniziato a coinvolgere anche me e mi ha spinto a chiedere informazioni su qualche prodotto nutrizionale ad un mio amico proprietario di un locale nella mia città. Fisso un appuntamento per le 7 di sera e sotto la prima neve di dicembre mi incammino per il centro sui miei tacchi attenta a non scivolare, fumo una sigaretta sotto i portici, ed entro dalla grande porta in legno salutando tutti i dipendenti attenti al lavoro. Al mio arrivo Francesco si illumina: “Non ti si può dire di non essere puntale!Comincia a sederti al tavolino ti porto un aperitivo…cosa preferisci?”. Sorrido timidamente e chiedo il mio amato Martini bianco e mi siedo. Ormai è tardi è i camerieri si stan preparando per la chiusura, ma il Martini arriva al mio tavolo e davanti a me si siede Francesco, con cartelle piene di fogli informativi e tester. Inizia a parlarmi di integratori, prodotti di benessere e salute mentre io sorseggio piano dal bicchiere e comincio a togliere il cappotto: infilati nei tacchi porto i miei jeans preferiti, scuri, quelli che ogni donna definisce “jeans che fanno un bel culo” e la camicetta nera che arriva poco sopra ad una cintura borchiata. Data la misura del mio seno gli ultimi bottoni alti non permettono la completa chiusura e un piccolo spazio tra i 2 lembi lascia intravedere la linea del seno e un reggiseno nero pizzato. Dopo una lunga ora di spiegoni Francesco mi invita a un altro aperitivo: ormai il bar è chiuso, la saracinesca abbassata e tutti i dipendenti ormai son usciti. Ci troviamo soli nel locale e tra la visione tra i miei bottoni e l’atmosfera del locale da bravo illutratore, in poco tempo, il mio amico si trasforma in abile seduttore. Senza neanche il tempo di accorgermene siam attaccati 1 all’altro: io appoggiata al tavolino con le gambe un po’ aperte e ilui in mezzo ad esse. La sua amno scivola fra i miei capelli scostandoli e lasciando libero il mio collo: la sua lingua comincia a bagnare il mio lobo e scende fino ad arrivare alla mai gola dalla quale a stento deglutisco. Con una mano gli sposto la testa e faccio toccare le sue labbra con le mie: gli succhio delicatamente il labbro inferiore e aprendo piano la bocca faccio scivolare la mai lingua sopra alla sua con dei movimenti che diventano sempre più avidi. Le sue mani non riescono a trattenere la sua voglia di arrivare alla mie tette, ma lo blocco e lo faccio sedere su una sedia. davanti a lui improvviso un naturale spogliarello come mai non avevo fatto: ad uno ad uno i bottoni si slacciano, con le mani comincio a sfiorarmi il seno e lascio cadere la camicia a terra. La mia eccitazione cominicava a salire facendomi indurire i capezzoli. Mi avvicino al tavolino arrivando al bicchiere cn il mio aperitivo infilandoci dentro un dito e dopo averlo impregnato nel liquido comincio a passarmelo fra le tette sui bordi del reggiseno. La sua lingua cominicia ad assaporare il liquido sulla mia pelle scostando il pizzo del reggiseno e arrivando a succhiarmi i capezzoli: le sue dita diventano come arigli che penerano nella mia carne vogliose del mio sapore mentre con la bocca scnede fino all’ombelico e slaccia i jeans. Una volta tolte le mutandine nere davanti a lui si pone lo spettacolo della mia figa con una depilazioe particolare…la famosa striscetta…che lo rende ancora più eccitato. Abbasso il mio sguardo e dai suoi pantaloni si nota un rigonfiamento. Le mie mani scivolano al bottone e alla cerniera e si intrfolano nei boxer dai quali esce un bell’uccello dalla cappella ormai pulsante di eccitazione. La mia lingua scivola sulla cappella e su tutta la lunghezza del cazzo arrivando fino alle palle. Dopo averglielo bagnato l’ho fatto scivolare tutto nella mia bocca con dolci movimenti della lingua e succhiamdo senza sosta. Mi alzo e a cavalcioni u di lui me lo infilo tutto dentro sentendomi aprire bene e cominciando a farmi scopare nel bar dove ogni giorno consumavo la mia colazione. Il mio clitoride strusciava sul suo pube e mi portò ad un orgasmo abbastanza veloce. Lui d’un tratto si alza mi sbatte contro ad un tavolino e mi fa sedere: mi porta le mie gambe fino alle sue spalle e inizia a fotetrmi così fino a quando si abbassa e inizia a leccarmi tutto il culo e il mio buchino e inizia a dilatarmelo. Nel culo l’avevo preso solo una volte e mi ricordavo solo il dolore fortissimo e il fastidio nei giorni successivi nel sedermi. Mi afferra le caviglie mi tira forte contro il suo cazzo e inizia a incularmi. Urlavo dal male mentre una sua mano si divertiva a strizzarmi un capezzolo provocandoi un ulteriore dolore. Dopo qualche colpo la sensazione cambiò è inizio un piacere strano e perverso mentre con un dito giocavo con il mio clitoride raggiungendo un altro orgasmo mentre Francesco continuava a stantuffarmi il culo. Dopo pochi minuti viene anche lui riempiendomi le viscere con il suo liquido caldo. Con una piccola spugnetta inizia a togliermi tutta la sborra da addosso e ci rivestiamo. Riprendo ilmio cappotto lo saluto ed esco. Dopo a quella serata non ho cambiato intenzioni nel migliorarmi esteticamente…ma ho trovato un modo molto più interessante che degli integratori!