Il Re della Scopata

Sapete quelle serate noiosissime tra coppie… del tipo dove siamo stati in vacanza, cosa abbiamo fatto quest’estate, vi siete già iscritti in palestra quest’anno?
E più coppie si è e più saltano fuori argomenti barbosi tipo.
Io odio queste situazioni! E il mio ragazzo lo sa bene! Così si diverte da matti quando capitano queste occasioni e per farmi star buona buonina mi sussurra all’orecchio: “se fai la brava dopo ti do un bel regalino!”.
Ecco che questa situazione si è ripetuta ieri sera. Tra le varie coppiette c’erano anche il fratello del mio ragazzo e la sua amica (una love story appena nata!).
Trovati al nostro solito locale da gente per bene ci hanno proposto di seguirli in un localino un bel po’ distante così tanto per cambiare. Noi 4 abbiamo preferito utilizzare una macchina sola: la nostra.
Quindi dopo un’oretta eccoci arrivati al locale che devo dire molto giusto. Non avevo il coraggio di baciare il mio ragazzo come faccio di solito perché ancora nessuno delle 5 coppie si era deciso, ma quando allungando l’occhio ho visto il lui della coppietta seduto vicino a me palpare sotto il tavolo le tettine della sua compagnia ho capito che avrei potuto far di meglio. Per fortuna indossavo la gonna! “Per sbaglio” ho fatto cadere la carta dei vini per terra, proprio vicino ai miei piedi.
“No, no faccio io, stai comoda!” Com’è ingenuo il mio ragazzo. Sceso sotto il tavolo con una bella tovaglietta lunga per fortuna, ha avuto l’intera visione delle mie gambe allargate il più possibile che lasciavano vedere il triangolino trasparente del perizoma e la strisciolina sottile appoggiata alla fregna. Ritornato al suo posto un po’ imbarazzato per un’erezione molto visibile sotto i jeans si porta al mio orecchio: “ti sistemo io poi porcona!”.
Alla prima mezz’ora la noia mi stava devastando, ma il vino rosso squisito mi dava conforto… forse ci ho preso troppo la mano. Di lì a un’ora sentivo di essere ebbra. Ho chiesto al mio boy di accompagnarmi alla toilette.
Lì l’ho spinto dentro a quella riservata alla ledies. Non poteva protestare, ormai il gioco era fatto. Ero china sul suo membro liberato da jeans e slip e glielo succhiavo avidamente mentre lui mi accarezzava i capelli. L’ho guardavo dritto negli occhi con quello sguardo da sgualdrina furbetta che con lui mi riesce molto bene e il suo cazzo entrava ed usciva dalle mie labbra in un movimento più lento per non farlo venire subito. Non so come ma mi sono ritrovata sbattuta a faccia sul muro piastrellato, le mani tenute ferme dietro la schiena, il perizoma calato sulle caviglie. La situazione mi turbava, ma ero veramente eccitata, così ho inarcato la schiena per donargli completamente il mio sesso nudo. Le sue dita percorrevano le mie grandi labbra per poi stuzzicarmi la clitoride. Fremevo di piacere, il suo respiro accelerato caldo sul collo mi eccitava sempre di più. Avrebbe anche potuto non toccarmi, ugualmente sarei stata completamente bagnata dei mie umori.
“Sei proprio una sgualdrina vogliosa. Adesso fai la brava?”
Con il capo ho fatto cenno di si, il mio corpo si scuoteva di voglia.
Lei mie mani libere, le appoggio al muro. Lui si è chinato e con la lingua stuzzica il buchetto del mio culo e la figa completamente bagnata. Le slinguazzate diventano sempre più prepotenti e posso sentire i miei umori sbrodolargli il viso. Io sono pronta lo sa. Per questo prolunga il suo gioco toccandomi e leccandomi. E poi risale e mentre le sue dita penetrano la mia figa l’altra mano si fa strada nella mia scollatura generosissima (fin sopra l’ombelico) e palpa le mie tettine sode e i capezzoli turgidi. Sento che sto per arrivare e credo lo abbia sentito anche lui.
Una steccata violenta mi penetra fino in fondo, mentre l’orgasmo mi fa gemere troppo forte. La sua mano mi tappa la bocca e il suo cazzo è di nuovo fuori di me, stavolta lo so completamente traslucido dei miei umori. Con la mano libera mi china la schiena. So bene che a novanta gradi devo alzarmi in punta di piedi per prenderlo bene ed è in quel momento che la sua asta mi riempie. Un nuovo gemito è soffocato dalla pressione della sua mano. Accelera il ritmo del bacino e lo prendo come piace a me. Sento tutto il membro duro avviluppato dalla fregna, lo sento riempirmi grosso e marmoreo. Il suo pollice entra nel mio sfintere già bagnato dal primo orgasmo. Lì non l’ho mai preso ma spesso lo lascio giocare con le dita. Dopo il pollice, che ho sentito uscire come un risucchio, sento l’indice e il medio entrare. Un po’ sento il bruciore ma sono troppo impegnata a godere del suo cazzo che mi sbatte forte.
Quando alle due dita aggiunge l’anulare provo a contorcermi per impedirglielo, il dolore adesso si fa troppo forte. Ma lui è molto più forte di me, mi sbatte con violenza contrariato e le sue tre dita grossocce mi entrano nel culo velocemente. Non solo il dolore di essere aperta così mi scuote, ma lo sfregamento del suo anello all’interno mi fa provare un piacere caldo. E poi l’impensabile per me. Visto il mio buchetto un po’ dilatato, il mio ragazzo mi toglie lentamente il cazzo dalla fica e subito dopo appoggia la cappella sullo sfintere. Non capisco più niente, e non trovo modo di protestare… non ci penso proprio a farlo!
E così me lo spinge piano dentro e fa proprio male. Si muove dentro di me finchè non lo sente scivolare…. ormai il bruciore è diventato piacere per me. Non pensavo si potesse godere così del dolore. Mi sente gemere e comincia a sbattermi con vigore. Io alzo la gamba destra e con la mano mi tengo aperto il culetto. Lui col pollice mi sfrega la figa e ogni tanto mi penetra. Vengo…. il piacere per quell’inculata mi fa urlare, nonostante la sua mano mi stia tappando la bocca la mia voce risuona forte. Mi sbatte ancora. Lo tiene con le mani e lo fa uscire. Si scosta da me. Lo guardo con l’aria di una bambina a cui è stato tolto il giocattolo e gli dico: “no! Perché?”
Lui si siede sulla toilette. Mi dice: “vieni qua che te lo do”. Così mi siedo sul suo cazzo di schiena, lui mi tiene le natiche aperte e io lo prendo. Di nuovo non posso smettere di gemere e lui mi tappa la bocca. Lo sbatto forte e sento il suo cazzo pompare… lui sta per venire. Mi tolgo la sua mano dalla bocca e comincio a gemere. Mi viene voracemente dentro. Mi alza. Si tiene il mio culo e la mia figa davanti la faccia e mi lecca golosamente tutta fino a farmi venire. Poi si avvicina alle mie labbra: “Sentili bene i nostri sapori uniti come sono buoni!” E mi bacia in quel modo prepotente che mi piace tantissimo, e mi sento il corpo scuotere. “Rivestiti, staranno pensando male! Ti sei saziata amore?” ed io: “Si, si… mandingo! Ma come ti è venuto di aprirmi il culo senza chiedermi il permesso?” il suo sorriso sarcastico è bellissimo: “non avrei mai potuto goderne altrimenti… di la verità ti è piaciuto e ne vuoi ancora!”… : “Magari!”. Ridendo usciamo dalla toilette… la ragazza di suo fratello è lì e ci rivolge un sorrisetto malizioso.

La serata in compagnia scorre tranquillamente noiosa. Finalmente alle 4 si decidono ad andare. Noi quattro rimaniamo a prendere in giro i tipi che fino a qualche minuto prima stavano lì con noi e dopo tre quarti d’ora circa decidiamo di trasferirci a casa della lei del fratello del mio boy. In macchina mi metto a toccare il cazzo del mio ragazzo da sopra i jeans, per creare quell’atmosfera di imbarazzo eccitante. L’amichetta del fratello ha capito il mio gioco e si corica sul sedile, cominciando a baciarlo. Poveri i 2 fratellini nelle grinfie di due astute troiette. Apro la zip dei jeans al mio ragazzo e tirandolo fuori glielo meno. A lui non dispiace. Suo fratello intanto scopa la bocca alla sua ragazza. Anch’io mi chino a fare un pompino al mio boy. La tipa ingoia la sborra e se la tocca mentre lui la penetra con le dita. Anche il mio ragazzo viene ed io ingoio, leccandomi le labbra; mi eccito pensando all’inculata subita qualche ora prima e mi tocco. Ritorno a starmene seduta composta. L’altra da dietro allunga una mano nella mia scollatura e scoperte le tette me le stuzzica solo come una donna può saper fare.
Siamo arrivati. Devo dire, proprio un appartamento carino arredato con gusto. L’ingresso dà sul salotto. Ci accomodiamo sul sofà mentre lei ci prepara qualcosa da bere. Quando torna, un po’ accigliata sbotta: “non avevo detto di mettervi comodi?”. Mi prende la mano nel gesto di alzarmi, mi toglie la maglia. Poi si siede al mio posto tenendomi davanti a lei. Mi abbassa la mini e comincia a baciarmi l’inguine e il pube. So che presto mi ritroverò del tutto nuda. Intanto non mi imbarazza rimanere davanti ai miei 3 compagni di gioco del tutto vestiti mentre io indosso solamente il mio perizomino velato, le autoreggenti e le decolletèes. Il fratello del mio boy si insidia dietro di me e mentre la sua ragazza mi stuzzica i seni con lingua e denti lui prende in bocca la strisciolina del peri e lo tira giù fino alle ginocchia. Allarga di più le mie gambe. Inarco la schiena per concedergli la mia intimità e lo sento leccare con tutta la forza che ha nella lingua. Lecca e si spinge dentro i miei orifizi. Anche lei adesso mi lecca e succhia da davanti. Ogni tanto posso sentire le loro lingue incontrarsi e incrociarsi in un gioco d’amore a cui vogliono far partecipare anche me. E mentre io godo e vengo non so quante volte, guardo negli occhi il mio ragazzo, arrapato più che mai. Adesso anche lui si concede e me lo lascia succhiare tutto!
Intanto sotto, alle lingue si sono aggiunte le dita e godo all’estremo.
Poi lei mi prende, mi sposta da loro. Mi fa montare sul sofà a gambe larghe, in posizione pecorina. Mi chiede all’orecchio se l’ho mai preso in culo. Più che mai eccitata le rispondo: “Poco fa per la mia prima volta”. Mi chiede come è stato ed intanto inserisce nel mio sfintere umido il suo dito medio. Io mugolo in risposta. Allora si decide. Mi prende con forza. Mi mette a terra, sdraiata prona. Cosi remissiva mi metto un po’ bocconi, ho troppa voglia. Sento qualcosa infilarsi violentemente dentro il mio culo e farmi molto male. Il suo tacco stiletto di 9 cm mi sbatte forte quanto più lei scalcia. E scalcia per molto. Finchè toccandosi, viene. Mi alzo… al dolore contrappongo il piacere. Adesso ho troppa voglia e mi avvicino a lei che ormai si è sdraiata sfatta di piacere. Il suo corpo vibra mentre lentamente la spoglio. Mi abbandono sopra di lei e ci strusciamo. Poi le balzo sul viso con la mia figa e mi ci struscio sopra. Lei lecca e assapora i miei umori, col pollice mi stantuffa la clitoride fino a farmi venire violentemente.
Intanto i due fratelli osservavano increduli e vogliosi. Il mio boy mi prende, mi sbatte sul sofà. So cosa vuole e anch’io lo voglio, allargo le gambe e sento steccate violente penetrarmi. Sembra una furia. Non pensa a fare venire prima me e dopo poco mi sborra sul viso, sul seno, sulla pancia. Vorrei farmi una doccia, chiedo dove sia il bagno ed è il fratello ad accompagnarmi.
In bagno prende l’erogatore della doccia e controlla che l’acqua sia tiepida. Poi dolcemente mi massaggia la pelle mentre l’acqua fa scorrere tutta la sborra del mio ragazzo. Mentre mi asciuga mi dice: “credo che sia meglio se la doccia la fai dopo”. Falsamente ingenua e maliziosa rispondo: “Dopo cosa?”. Lui sorride sarcastico bello come il fratello. Mi prende per mano, mi dirige in camera su per le scale. Ed intanto scorgo la sua ragazza spompinare il mio boy.
In camera, mi fa sedere sul letto matrimoniale. Gli abbasso i pantaloni e li lascio cadere a terra, così come per i boxerini attillati. Lo prende in mano e lo appoggia alle mie labbra. Con la lingua accarezzo il frenulo e poi tutta la cappella di un rosa molto acceso. Sento il suo cazzo duro come la roccia in gola. È molto eccitante tradire il proprio ragazzo col suo fratello maggiore e scoprire che è maggiore in tutto e per tutto è fantastico.
Un vero super dotato!
Io succhio fin dove posso gli accarezzo lo scroto. Mi fa sdraiare. Con una delicatezza devastante mi toglie le autoreggenti. Mi incrocia le braccia sopra la testa e le lega alla testiera.
Mi allarga le gambe piano, ma comunque le spinge più non posso, fino a farle penzolare da una parte all’altra giù dal letto. Le tiene strette in quella posizione e preme la punta della lingua su tutta la figa facendomi sussultare.
Poi mi libera da quella stretta e mi gira a pecorina. Mi appoggia la cappella e io piena di voglia mi spingo indietro per prenderlo. Dentro lo posso sentire davvero grande e grosso. Ma lui subito si ritira: “eh no, no! Non si fa così! Adesso lo zio ti deve punire cattiva bambina!” e mi sculaccia forte. Tre, quattro, cinque, sei sculacciate fortissime, credo che le mie natiche abbiano assunto un colore rosso violaceo tanto fa male! E poi all’improvviso lo sento tutto dentro. Il suo movimento è violento, ma non ha foga. Vuole che io venga, vuole che io urli di piacere e già gemo come una cagnetta in calore. Mi sbatte per un ora e più toccandomi la clitoride e i vengo ogni 2,3 minuti. Una cosa assurda che mi sfinisce ma non posso smettere di godere. Poi il suo dito si insinua dentro il mio retto. Temo all’idea che il suo pene così grande, grosso e duro mi possa penetrare il culo. Spero non succeda, ma quando completamente allargata e bagnata me lo appoggia lì io spingo perché vi possa entrare. Mi trova completamente rilassata e con una piccola pressione entra tutto. Mi brucia da morire, vorrei scappare via. Ma sono legata e ho troppa voglia di prenderlo. Lo sento padrone di me. Mi apre il culo come si deve, muovendosi dentro e fuori velocemente. Mentre sente che godo, mi prende per i capelli alzandomi il viso, si avvicina alla mia orecchia: “Ti piace troia?!” Urlo di si e lui accelera. Sento un esplosione calda dentro, me lo sta riempiendo di sborra. Geme e mi piace da morire come viene.
Con una velina mi pulisce le parti intime delicatamente. Poi si sdraia e mi slega i polsi. Mi avvicina a lui, fino a farmi sdraiare sopra il suo petto. Mi accarezza dolcemente la schiena e io mi abbandono alla sua tenerezza silenziosa. Poi mi prende il viso e mi bacia per molto tempo. Lo guardo stupita e senza parole. Mi risponde: “L’ho sempre detto io che sei bellissima, guarda qui che spettacolo che sei”. Non so che fare, non so cosa dire. Mi scosto da lui. Sento la sua manona premere sul mio petto e stringermi i seni. Tasto la sua erezione. Nonostante la sua rivelazione ho ancora voglia di farmelo e mentre lo meno lui può sentire la mia passera completamente umida. Lo monto: “adesso ti galoppo io stallone!”. Mi riempie tutto è un cazzo enorme ed eccitato: “Oh si!”.
Mi tiene stretta e mi accarezza. Ogni tanto passa il pollice sulla clitoride fino a farmi sussultare. “Sto per venire bellissima!” lo dice con una tranquillità devastante… allora lo inserisco nello sfintere e continuo a cavalcarlo. Non viene! Rallento il movimento fino ad uscire. Mi abbasso. Mi metto sopra di lui nella posizione 69. Lo prendo in bocca e succhio voracemente. Veniamo insieme mentre lui me la lecca e quando il suo seme è completamete finito mi preme sul suo viso per raccogliere tutto il mio liquido.
“Che scopata!” penso. Ho voglia di dirglielo. Sono di nuovo sdraiata sopra di lui mentre mi accarezza: “Sei il re della scopata sai!” “E tu la regina!”.
Scendiamo. Io preferisco farmi la doccia da sola anche se si è offerto di lavarmi la schiena!
Quando torno i tre stanno guardando un dvd. Mi rivesto. Noi donne andiamo in cucina a preparare la colazione: “Allora com’è stato? Un vero portento vero?!” ed io sorridendo pensando che anche a lei non deve poi essere andata tanto male: “Già, il re della scopata!”