La moglie del capo

Solitamente la moglie del mio capo (ometto il nome) non si vede qui in azienda il sabato pomeriggio. Sabato invece era lì. Sosteneva di avere un sacco di lavoro da fare. Fa la segretaria. E’ una donna bellissima, 37 anni, non molto alta ma fisico da urlo e viso da angelo con dei dolci occhi azzurri. Io ho 24 anni. Tutto procede normalmente fino a quando il mio collega esce. Restiamo soli io e lei in tutta l’azienda.
A quel punto non passa un minuto. Lei viene nel mio ufficio per una fotocopia. Mi chiede di darle una mano. Nessun problema. Mentre siamo entrambi vicino alla fotocopiatrice, mi tocca i capelli e dice:
“Che bei capelli che hai…“
“Ti ringrazio!”
“Sei molto preso con il lavoro?”
“Abbastanza, ma se vuoi, possiamo prenderci un caffé e fare due chiacchiere.”
“Volentieri! Offro io però!”
Mentre siamo a prendere il caffé, chiede se può toccarmi ancora i capelli. Ovviamente accetto, perché dovrei negare.
Intanto che chiacchieriamo ritorniamo nel mio ufficio e si inizia a discutere del più e del meno. Io mi siedo e lei si siede di fronte a me nella tipica posa di due amici che parlano. E di nuovo inizia ad accarezzarmi i capelli. La cosa inizia a piacermi, le chiedo se posso fare altrettanto. Inizio così anch’io ad accarezzarle i fantastici capelli castani chiari. Il suo modo di fare però è decisamente (a mio parere) provocante.
Non resisto più, decido di buttarmi, che mi costi la carriera. La abbraccio ed inizio a baciarla tra collo ed orecchio. E’ fatta! Ci sta! Iniziamo a baciarci, ci infiliamo le lingue in bocca in un caldo e umido massaggio mentre ci mordiamo anche le labbra. E’ un bacio lungo e intenso. La sbatto contro un armadio e mi butto addosso a lei. Uno spettacolo, intanto inizio a far volare le mani dal suo culo sodo come roccia ai fianchi, al suo seno. Ci strusciamo l’uno all’altra. Mi accorgo che ha i capezzoli turgidi di piacere. Lei mi mette una mano in mezzo alle gambe e mi apre la patta dei pantaloni, accarezzandomi il cazzo da sopra alle mutande. Inizio a spogliarla e lei, con altrettanta frenesia fa lo stesso. Il piacere del rischio di essere scoperti uniti all’eccitazione… Unico.
Intanto le tolgo prima la maglietta e poi il reggiseno, i pantaloni e il micro perizoma che porta. Prima di potermi rendere conto di quello che succede, io ho pantaloni e mutande calate con lei in ginocchio che inizia a succhiarmi la verga ormai durissima. Un pompino fantastico, con la lingua inizia a leccarmi la cappella, lecca tutto il cazzo e intanto lo mena. Inizia a leccarmi anche le palle. Lo succhia, lo vuole. Si vede da come si muove con mani e bocca. Avanti così finché non sento che ormai sto per venire. Non voglio che finisca. La faccio alzare e le tolgo dalle caviglie i pantaloni e il perizoma. La metto sulla scrivania a gambe aperte e mi inginocchio davanti a lei. Inizio a baciarla dolcemente sulla figa fradicia. Inizio a toccarle la figa morbida e fradicia mentre con la lingua le giro attorno alle labbra della vagina. Poi inizio a penetrarla con la lingua e assaporarne il suo umore. Inizio a leccarle con leggerezza ma rapidità la clitoride. Lei si contorce, mi mette una mano dietro alla testa e spinge. Inizio a leccare spingendo di più e le infilo dentro prima un dito, poi due. Lei si contorce, urla e gode. Incredibile.
Ad un certo punto la sua voce:
“Scopami!”
Mi alzo e la penetro fino in fondo. Inizio a pompare con lei che geme. La sento calda. Le tocco le tette e intanto che la scopo lei inizia a sgrillettarsi. La prendo per le gambe ed inizio a tirarla con forza verso di me, le faccio sentire tutta la mia verga.
La prendo e la corico sul suo fianco sinistro, le alzo la gamba destra e vedo la sua figa aperta e bagnata. La penetro di nuovo, e di nuovo la sua mano in mezzo alle sue gambe a sgrillettarsi. Non pensavo che avesse così voglia di farsi scopare e soprattutto che avesse così voglia di frasi scopare da me.
Ma voglio ancora di più. Esco dalla sua figa e la faccio alzare. La metto a novanta sulla scrivania e le apro le chiappe. Non voglio il culo stavolta, non voglio esagerare. La penetro di nuovo nella figa e stavolta sono io a toccarle la clitoride.
Non passa molto e la sento venire con tutta se stessa tra i suoi gemiti e la sua figa che trema tutta. Io inizio a pompare come un forsennato. Lei mi ferma, si mette di nuovo in ginocchio davanti a me e me lo prende in bocca. Inizia ad aspirare e mentre succhia mi lecca la cappella. Non resisto, le spruzzo in bocca tutto il mio seme.
La scopata migliore della mia vita. Lei prende un fazzoletto e sputa il mio seme, ci rivestiamo e mi dice:
“A sabato prossimo.”
Sono paralizzato. Si è avverato il nostro segreto sogno erotico.
Aspetto con ansia sabato prossimo!