Una Giornata D’estate

Ce ne stavamo li, ai bordi di quella piscina limpidissima… io distesa su una sdraio bianca come il colore del bikini che indossavo e che lasciava ben poco all’immaginazione. Questo era bagnato e lasciava trasparire il diverso colore delle mie areole lievemente più scure rispetto al resto del colore del mio corpo che tutti definirebbero latteo. Dietro di me un’enorme parete ricoperta di rampicante fiorito, ci divideva e celava le nostre persone dalla villetta accanto.
Gli altri due miei amici – di cui uno era stato il mio ragazzo solo qualche tempo prima – erano seduti sul bordo della piscina con i piedi e parte delle gambe in acqua e ridevano e scherzavano come sempre. Solo qualche parola della loro conversazione mi giunse distratta: “ che fisico…” e a dirlo era stato Francesco, che definirei ora come un amico ma al tempo ci si conosceva ancora ben poco, era stato invitato quel giorno da Davide, proprio il mio ex… “ quel costume la rende più… “ e quello che venne dopo si dissolse senza che io potessi sentirlo.
Il mio sguardo ora passava da uno all’altro dietro gli occhiali da sole nerissimi finchè non vidi Davide voltarsi a guardarmi… aveva uno strano sorrisetto dipinto sul volto che ero sicura di conoscere molto bene. Appena dopo lui s’avvicino all’amico ed iniziarono a sussurrarsi ripetutamente senza naturalmente che io potessi sentirli.
Ritornai presto ad immergermi nei miei pensieri e chiusi gli occhi in pieno relax sotto quel sole che coccolava dolcemente e riscaldava il mio corpo. Loro si immersero un’altra volta… lo sentii dal sonoro tuffo di entrambi.
Credo d’essermi poi assopita un po perché non li sentii uscire dalla piscina ed avvicinarsi a me con in mente un bel programmino per il resto del pomeriggio.
Ciò che mi svegliò furono le mani di Davide che si strinsero intorno ai miei polsi ed ai braccioli della sdraio su cui erano appoggiati. Riaprendo gli occhi vidi quindi che lui si trovava proprio in piedi dietro di me ed avvicinava il suo volto al mio con la precisa intenzione di baciarmi. Vidi poi distrattamente e sentii più che altro, che Francesco si era seduto sulle mie gambe, all’altezza delle ginocchia. Non mi fece subito piacere questa cosa e tentai, spostando il capo da un lato, di evitare le labbra di Davide “Volete smetterla coglioni?!” dissi e Francesco per tutta risposta portò le sue mani sul bordo alto del costume e mi scoprì buona parte del pube aggiungendo inoltre “ Tappale la bocca Davide che questa troietta con un dito nella figa stai certo che non opporrà più molta resistenza!”
Nuovamente le labbra di Davide non tardarono a posarsi sulle mie e la sua lingua si infilò prepotentemente dentro la mia bocca. Sentii poi una mano di Francesco che partendo da appena sopra il mio ombellico scivolò lenta verso il basso e mi fece venire i brividi finchè raggiunse il pube che per l’occasione avevo rasato completamente… me lo accarezzava lievemente e questo iniziò a farmi eccitare.
Davide intanto si era distaccato da me e accertatosi che mi fossi lasciata andare a quella situazione senza opporre più resistenza, mi lasciò i polsi e dopo aver tolto i boxer ed aver rivelato un pene già piuttosto duro, si portò anche lui sopra di me e restando però in piedi, si avvicinò schiaffeggiandomi le guance con la punta del glande… appena dopo, quel cazzo duro e grosso entrava ed usciva rapidamente da dentro la mia bocca ed il ritmo della pompa lo stava dettando lui, tenendomi la testa ferma ed appoggiata indietro contro lo schienale della sedia sdraio. Intanto Francesco si era alzando liberando le mie gambe e mi aveva già tolto il pezzo di sotto del costume. Io sempre più eccitata da tutto questo, l’avevo agevolato in quest’operazione e dopo aver piegato le gambe, le lasciai ben aperte in modo che anche la figa lo fosse. Francesco si diede subito da fare con la sua lingua che sentii entrarmi e stuzzicarmi tutta, il clitoride, le piccole labbra… mi leccava ovunque assaporando i miei copiosi umori ed io contemporaneamente assaporavo il pene di Davide che spesso arrivò fino alla gola riempiendomi completamente la bocca. Gemeva da far paura e sapevo che era in estasi dalla foga con la quale me lo infilava.
Passarono quindi pochi miniti che, dopo averlo uscito della mia bocca lasciando però parte del glande dentro, il suo sperma velatamente aspro mi riempì completamente e lui con un eloquente sguardo mi disse di ingoiarlo ed è appunto quello che feci.
Entrambi quindi dopo essersi rimessi in piedi mi fecero alzare dalla sdraio e questa volta, fu Francesco che si distese su di essa e si abbassò i boxer… il suo cazzo era durissimo e senza praticamente attendere alcun ordine da parte loro, mi portai sopra Francesco e lentamente lasciai che il suo pene entrasse completamente fino in fondo… quel cazzo mi scivolò dentro con estrema facilità.
Appena dopo sentii che Davide mi accarezzava la schiena e scendeva piuttosto rapidamente verso il mio buco esageratamente dischiuso da quella posizione. Si era inumidito il dito che scorreva sulla mia pelle e subito lo fece penetrare dentro il mio culetto sodo… lo muoveva avanti e indietro velocemente allargandolo anche finchè non avvicinò il suo pene e senza preoccuparsi di farmi male, lo fece entrare completamente e con estrema velocità.
Stavano entrambi dentro di me e mi sbattevano con foga… e stavamo ansimando tutte e tre, ritmicamente quando rapidamente, Davide uscì da me e mi venne sulla schiena urlando di piacere per la seconda volta.
Seguii io ed urlai davvero piuttosto forte dopo l’ennesima e forte spinta di Francesco. Ero esausta e smisi quindi di muovere il bacino con il cazzo di Francesco dentro ma lui stava per venire e quindi si diede da fare praticamente da solo, riprendendo a muoversi. Il terzo urlo liberatore ed anche lui venne schizzandomi addosso.
Quello che seguì fu molto surreale… ci buttammo in piscina nudi e ci rilassammo li in acqua per un po’ ed il resto della giornata proseguì tranquilla con solo qualche piccolo riferimento a ciò che era successo quel pomeriggio.